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Poppy: Hard
Come farsi (ehm) accettare nel patriarcato del metal

La performer metal che renderà Myrkur una defender.

Ascoltando Blood Money, brano che nel 2021 è valso all’artista poliedrica Moriah Rose Pereira (in arte Poppy) il Grammy per la migliore performance metal, si capisce quanto tutto ormai sia completamente scollegato e quanto si viva in piccoli mondi che, fragili, galleggiano nell’aria, sospinti lontani dai venti dell’ignoranza e dell’accidia. Cosa ci sia di metal nel suono, nelle melodie, nell’attitudine è un mistero sia per un fan dei Running Wild che per un ex fanatico degli ormai vetusti Korn. E infatti non c’è nulla. La categoria del premio indica la performance, e in effetti, se guardate il video di Blood Money, la ragazza picchia durissimo un prete con il bastone e poi si fonde con una croce luminosa che sembra riesumata dal set di China Blue.

E lo stesso si potrebbe dire, anzi, si dirà, di questa Hard. La giovane e aitante Poppy tiene una sorta di armatura cyber, le chiappe all’aria senza nulla da invidiare al sympho-metal svevo-balcano e un comportamento degno di una qualsiasi Myrkur shoegaze in combutta con Björk, Britney Spears e gli Immortal. Scalcia, fa le smorfie, mostra una grande indisposizione mensile, ma musicalmente non si allontana da un qualsiasi sciroppo digital-dictator del moderno Dark K-Pop. Eppure potete star certi che il nuovo disco di questa libellula al neon è inserito in molte wishlist metal della rete, con buona pace di Joey DeMaio.

Al di là delle dispute da classificazione, Hard è un pezzo che potrebbe davvero mostrare un’evoluzione del metallo in qualcosa di super-sintetico, come nei peggiori sogni proibiti del vate vinilico Arthur Rizk: tra una batteria che frigge e le improvvise aperture tastieristiche, la principessina del metal 2089 grida che tanto lei finisce sempre per pagare il prezzo di tutto e in un mondo musicale dove nessuno paga più nulla, così capiamo che l’economia si è spostata definitivamente dai negozi di dischi a quelli dell’anima.

Poppy Moriah Rose Pereira 

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Traccia: Poppy: Spit

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