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IDLES (feat. James Murphy and Nancy Whang): Dancer
La sobrietà è una nostra prerogativa

IDLES (feat. James Murphy and Nancy Whang)
Dancer

Lezioni di ballo e di amore universale.

«The best way to scare a Tory is… to dance!».

Ci siamo presi la licenza poetica – ci perdonino i bristoliani – di modificare il celeberrimo pre-chorus di Mother e di proiettarlo al 2023: Joe Talbot ha ormai smesso di spaccare a terra i cocci, si è sfilato il completo rosa che è un po’ l’icona del game changer Brutalism, ha resocontato tutta la sua vita, l’ira repressa, il dolore più recondito. Ha flagellato la discriminazione, sputato sul patriarcato, vomitato tutto l’amore possibile.

Gli IDLES si riconfermano i mastini del punk più teneri del panorama rock mondiale, anche se di punk, ormai, cominciano ad avere solo qualche scoria. Non è affatto un male, anzi: la crescita sonora della band di Bristol è la sintesi perfetta della musica come il più potente detox in circolazione. Crawler aveva messo da parte l’irruenza e il fragore istintivo dei predecessori, conferendo uno spazio adeguato a riflessioni e confessioni: un album decisamente più sperimentale, cupo e groovy, alla cui armatura si rifà l’ultimissima Dancer, non per tematiche – quelle di Crawler erano ispide, introspettive e profondamente dolorose – bensì per i ritmi scanditi e le pachidermiche movenze.

Adam Devonshire segmenta il tempo con la solita plettrata mastodontica, Lee Kiernan e Mark Bowen gli girano attorno con le sei corde come amichevoli serpenti, Joe Talbot è… Joe Talbot: dirompente e graffiante come suo solito, con quel tono roco e cupo che impatta con il refrain, mentre si scatena in un ballo disinibito «cheek to cheek» con le voci di James Murphy e Nancy Whang degli LCD Soundsystem, da sempre gli idoli – qui il gioco di parole era scontato e necessario – dei Nostri.

Dancer è un pezzo assuefacente, ammaliante nel basso sezionato, intrigante nel crescendo chitarristico, liberatorio nel ritornello. L’ennesima dichiarazione d’amore alla IDLES maniera, non con la chitarra acustica, le luci soffuse in background e le discutibili espressioni facciali da mancato attore hollywoodiano, ma con il sudore che cola sulle guance e il sorriso stampato in volto.

IDLES Joe Talbot Nancy Whang James Murphy LCD Soundsystem 

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