New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Florence Black: Warning Sign
In cerca di un segno in un cielo di pece

Una canzone che medicherà i nostri geloni natalizi.

I Florence Black vengono dal Galles e sono un trio un po’ dimesso e dall’aria di beccarsi un acquazzone al giorno, ma hanno il cuore che pompa forte e caldo lungo il braccio sinistro e poi sulla tastiera delle chitarre. Il brano Warning Sign esprime un concetto avveniristico, di ricerca e di attesa di qualcosa che possa indirizzarci. Siamo in grave difficoltà come uomini su questo pianeta, ma se c’è una cosa che il gruppo ci ricorda – così come tantissima musica in ogni dove – è che non abbiamo mai combinato niente senza accogliere l’aiuto degli dèi. Potete chiamarli così o semplicemente “la cosa che sta oltre ogni cosa”, ma di sicuro tutti i giorni guardiamo il cielo o tra gli alberi non per contare nuvole e rami secchi. Ci aspettiamo qualcosa, un indizio su cosa fare, un aiuto da qualcuno, un segno.

Warning Sign comincia con l’andatura algida e perigliosa delle band nord-europee, tra goth e progressive, tipo gli Amorphis e gli Insomnium. Poi però il brano ci sorprende saltando su un ritornello in maggiore che non ti aspetti e con cui è più facile attraversare la nottata o dare avvio ai lavori domestici della domenica mattina (che a volte sono peggio di una nottata).

Promettono molto bene i Florence Black, anche se al momento c’è poco altro su cui basare le aspettative: hanno la capacità di scrivere una buona canzone in grado di reggersi in piedi, anche senza il contesto fatto di attitudine rétro, fedeltà alla linea di qualche strambo sottogenere punito dal mercato e soprattutto senza quella smania di omaggiare o copycattare i grandi del passato. Solo una melodia da cantare con i finestrini abbassati – estate o inverno che sia – in attesa di un segno che ci avverta.

Florence Black 

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!