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L’arte sopraffina di guardarsi le scarpe anche dopo i 50 anni.

Quando qualche anno fa (quasi una decina ormai, effettivamente) girava la notizia di una reunion degli Slowdive, alcuni non hanno mancato di storcere il naso. Troppe, infatti, le rimpatriate modello “tengo famiglia tour” che regalavano performance davvero sottotono spillando soldi agli ignari fan. E invece, nonostante fosse proprio la famiglia la scintilla alla base della riunificazione della band, i Nostri non hanno deluso.

La prova del nove fu ampiamente superata con il bellissimo omonimo del 2017, vera perla che non sfigurava affatto a fianco ai capolavori degli anni Novanta. Dopo una pausa di sei anni tornano con un nuovo album, Everything Is Alive (in uscita il 1° settembre) e per farci venire l’acquolina in bocca buttano fuori questo singolo.

La definizione shoegaze è ormai ultra-abusata in ambito indie, ma qui si parla di gente che quel suono l’ha coniato, e come spesso accade non c’è clone che tenga: gli originali sono insuperabili. Sognante, eterea e dilatata, Kisses risulta ancora più morbida e impalpabile rispetto al disco precedente, ma allo stesso modo fa esplodere la sua forza proprio in questa positività latente: una luce in fondo al tunnel della tristezza (il disco è stato registrato nel bel mezzo di perdite familiari importanti) che è guida illuminante nell’affrontare il domani con il cuore aperto.

È una nuova fase della band, che nonostante gli oltre trent’anni di carriera sulle spalle riesce sempre a rinnovarsi pur restando fedele al proprio sound, mai snaturato, seppur ampliato. Peccato che di artisti così sembra si sia perso lo stampo: facile azzeccare un disco, più difficile ritrovarsi dopo tre decenni a volersi ancora emozionare stupendo chi ascolta, cosa che agli eterni ragazzi inglesi riesce benissimo.

Slowdive Rachel Goswell 

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