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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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ĠENN (feat. JOHN):  A Reprise (That Girl)
Taglio maltese

ĠENN (feat. JOHN)
A Reprise (That Girl)

Da Malta al Regno Unito, da una strada criptica a una donna misteriosa.

ĠENN è un quartetto tutto al femminile di origine maltese ma ormai da tempo residente in Inghilterra. Dopo quasi un decennio attivo come Cryptic Street (un EP e un album targati rispettivamente 2015 e 2018 all’attivo), la trasformazione. Le annate del 2020 e del 2021 vengono entrambe marchiate da un singolo nella prima occasione e da un corposo EP di sei brani, Liminal, nella seconda.

Quest’ultima traccia attacca con un ritmo quasi tribale: battiti di mani e rumori di fondo. Ospite della serata JOHN a.k.a. John Henry Newton (attivo anche con i Total Wkts) alla voce, talmente impastata sul fondo da sembrare soltanto una eco da un’altra stanza o da un altro mondo, ma tanto basta. L’alternanza – presente/assente – delle chitarre ci fa oscillare come pendoli, ipnotizzati da giri sempre uguali a se stessi e sempre funzionanti, poi incattiviti e in crescendo. Ci si legge del disagio, della difficoltà di inserimento, dello sforzo a far propria una realtà sempre più iperconnessa e sempre meno carnale. Ma le mani sono reali, le dita sulle corda, le pulsazioni nel petto e quel rantolo nella gola. Lo stomaco si contrae, come da 70 anni a questa parte: una volta era il rock’n’roll, poi è stato il punk, la new wave, il goth, poi chissà.

L’elaborazione spesso attraversa i corpi e se ne esce, catarticamente, unendo le vite di alcuni esseri umani attraverso la musica. Quando il ritmo si fa più pesante si può finalmente urlare la propria frustrazione, la propria rabbia, il proprio amore, la propria sconfitta. Credo che le ĠENN lo stiano facendo nella maniera corretta.

ĠENN JOHN 

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