Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
No More: Sleepers and Trains
Dopo troppe notti bianche
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La sublime arte del (non) reinventarsi.

Non tutte le reunion sono fatte per acchiappare quattro soldi dai nostalgici orfani della loro band preferita. Alcune infatti sono una vera e propria rinascita che dà vita a un nuovo capitolo musicale. Come ad esempio i No More.

La storica band post-punk tedesca (quella che nel 1981 sfornò la hit riempipista Suicide Commando) – originariamente scioltasi nel 1986 – da quando sedici anni fa è tornata in pista ha regalato ai propri fan una serie di album sempre convincenti e sul pezzo, che vanno ad arricchirsi oggi di un nuovo capitolo (Kissin’ in the Blue Dark) di cui questa Sleepers and Trains è uno dei singoli portanti.

Un brano che è un magnifico mash-up di influenze, dove il nervosismo anfetaminico dei DAF incontra il Bryan Ferry più dandy, mentre sullo sfondo Alan Vega e Marc Almond discutono amorevolmente. Verrebbe da chiamarla retro wave, se non fosse che Tina Sanudakura e Andy A. Schwarz fanno parte di quella generazione che certi suoni li ha letteralmente inventati.

Innovazione? No, ma onestamente chi vorrebbe sentire qualcosa di diverso da loro? Suonerebbe innaturale e artificiale: meglio una rilettura di ciò che si è sempre saputo fare (e bene) piuttosto che una forzatura buona solo per il critico di turno. Preparate i puntalini che è ora di ballare!

No More Andy Schwarz Tina Sanudakura