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King Gizzard & The Lizard Wizard: Iron Lung
Un momento bucolico tra un disco e l'altro
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Animali psichdelici e dove trovarli.

King Gizzard & The Lizard Wizard
Iron Lung

Tra le band più prolifiche degli ultimi anni – sia discograficamente che a livello di tour – i King Gizzard & The Lizard Wizard sono stati capaci di fare capolino, stilisticamente parlando, in tutte le scene principali che vanno dal rock all’indie. Musica per palati plurimi, per musicofili attenti, per collezionisti nostalgici di vinili e bootleggari d’altri tempi, tutti uniti dal verbo della jam d’eccezione: qui sotto l’egida di veri animali psichedelici.

Iron Lung è un trip psych-rock da quasi dieci minuti, in piena tradizione Gizzard, perfettamente in linea con la suddetta cultura di improvvisazioni a base di funghetti e altre amenità psicotrope. Il pezzo, che segue il primo singolo (Ice V, rilasciato il mese scorso) è tratto da Ice, Death, Planets, Lungs, Mushrooms and Lava, il primo dei tre album (gli altri due sono Laminated Denim e Changes) che la band ha pubblicato in ottobre tramite la propria etichetta KGLW.

Siamo così a un totale di cinque album all’attivo nel 2022: l’esclusivo vinile Made in Timeland è stato pubblicato a marzo, mentre Omnium Gatherum – il loro primo doppio LP – è uscito ad aprile. Insomma: grazie tante alla tecnologia di ripresa e ai programmi di registrazione, sembra di essere tornati alla produzione degli anni Sessanta.

In una dichiarazione, il chitarrista Stu Mackenzie, impegnato nella sua lotta contro il morbo di Crohn, ha infatti definito il brano “the ultimate collab”, sottolineando ancora una volta il valore dell’improvvisazione per la band australiana. Parlando invece dell’altrettanto psichedelico video, il regista SPOD ha aggiunto: «Quando ho sentito questa traccia avevo appena iniziato ad approfondire i video di intelligenza artificiale completamente animati. Adoro il modo in cui la canzone è costruita: è praticamente fatta di infiniti cicli ascendenti e discendenti che culminano in queste drammatiche esplosioni, quindi mi è sembrata perfetta per tuffarsi in una discesa di nove minuti all’inferno e ritorno».

King Gizzard & The Lizard Wizard Stu Mackenzie 

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