Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Italia 90: Magdalene
Sempre e comunque: fanculo gli stylist!
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La differenza tra il dire e il fare, ovvero l’essenza del post-punk.

La prerogativa originaria del punk (e per esteso del post-punk e della new wave) era quella di essere fuori dagli schemi, un’urgenza sempre proiettata verso il cambiamento, la fossilizzazione un concetto da estirpare. Ecco perché alcune band seminali (Siouxsie and the Banshees, Bauhaus, Public Image Limited, The Cure) riuscivano nell’arco di pochi anni a registrare una serie ininterrotta di lavori, tutti a loro modo validi ma comunque diversi sia dal predecessore, sia da ciò che sarebbe venuto dopo.

Era una regola non scritta, un’etica che – finché è rimasta in piedi – ha regalato flussi di freschezza continua agli ascoltatori.

Gli Italia 90 – che hanno già alle spalle una serie di lavori davvero validi – sembrano essere tra i pochi contemporanei che hanno capito davvero la lezione: somigliano a molti ma non copiano nessuno, e soprattutto continuano a cambiare pelle senza per questo snaturarsi.

Prendiamo Magdalene, ultimo singolo della combriccola britannica: non è più un attacco frontale e sfrontato come quello che si era sentito, ad esempio, su Stroke City, ma un valzer paranoico sul filo della no wave, tanto caotico e disturbante quanto efficace nell’arrivare a segno sempre e comunque. Tre minuti che sono un concentrato (im)perfetto di tutto un certo tipo di intendere la musica dal ‘77 in poi, eppure senza un grammo di nostalgia: quelle polaroid sono un passato che i nostri hanno assimilato, certo, ma che conta zero se paragonato al presente.

“Qui e ora”, una sensazione sempre più assente nelle note che fuoriescono dalle playlist delle novità, e che gli Italia 90 hanno (involontariamente?) trasformato in vessillo di guerra, alla faccia di trend e cloni ben vestiti. Questi ragazzi hanno continuamente qualcosa da dire e si sente. Ci fossero più band così, non avremmo tempo di crogiolarci in un passato ormai distante anni luce.

Italia 90 Italia '90 

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