Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
DEADLETTER: Binge
Dopo un pranzo luculliano ci vuole il riposino
↤ Tracce

Buttare giù una pillola di energia insieme a una di ritmo per non essere mai sazi.

I DEADLETTER sono una giovane band inglese ormai finita nel mirino di molti grazie alla loro freschezza e alla capacità di catturare immediatamente l’attenzione dell’ascoltatore.

Si ripetono con questo pezzo post-punk che ti avvolge con forza attrattiva ruffiana, esercitata a colpi di chitarra funk à la Talking Heads, ritmo incessante, coretti vari e accenni di sassofono.

Il frontman Zac Lawrence moves like Jagger e nel farlo buca lo schermo, mentre ci spiega con grinta il suo concetto di abbuffata quale motore individuale e sociale: in fondo anche la vita è solo una lunga ed estenuante scorpacciata, no?

Sicuramente siamo lontani dalle complesse metafore che Marco Ferreri sviluppò in modo magistrale nel suo capolavoro, a lungo incompreso (La grande abbuffata, appunto): di certo qui non abbiamo la critica a una società borghese e fatalista ormai svuotata di ogni ideale e obiettivo (e come potrebbero mai!), ma il testo non è banale e il tentativo di essere originali in fondo riesce pienamente.

Ancora qualcuno in giro va dicendo che la musica migliore è quello del decennio della sua giovinezza, qualunque esso sia, ma noi siamo tipi deviati e poco inclini alla nostalgia per cui: su il volume, ci sono i DEADLETTER!

Deadletter