New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Megadeth: We'll Be Back
Il Roscio si ingrigisce ma sempre leone rimane

The arsenal of Megadeth, aggiornato a oggi.

È storia di oggi il glorioso tour della reunion dei seminali Mercyful Fate, che ha fatto tappa anche da noi al Rock the Castle. Oltre a una serie di classici intramontabili, la chicca era un pezzo nuovo di pacca, che sembra essere tirato fuori da un cilindro a metà strada tra i primi due album. Nulla di nuovo sotto il sole, ma forse proprio per questo terribilmente eccitante: dopo decenni di carriera l’appassionato non può chiedere altro che una buona riproposizione di ciò che meglio si è saputo fare.

È in quest’ottica molto poco critica e con tante farfalline assassine nello stomaco che si deve accogliere il nuovo singolo dei Megadeth. Messe da parte ballatone strappamutande tipo À Tout Le Monde o tentativi bislacchi di un rock cafone come Super Collider, già con l’ultimo Dystopia, Mustaine & Co. avevano messo in pratica quell’autovampirismo che sarà poco figo per i critici ma che fa la gioia dei fan. Piaccia o meno, i Metallica di St.Anger o Load erano realmente un’evoluzione, ma sappiamo come sono andate le cose e quindi si gode di più per una Spit out the Bone, no?

We’ll Be Back si muove in zona 1988 (So Far, So Good, So What! era), con rimandi più o meno velati al bridge di Liar, senza disdegnare occhiate a Peace Sells (la linea vocale a là Black Friday) e Rust in Peace (il lick sul primo solo di Mustaine ripreso da Holy Wars), il tutto leggermente più veloce e completamente ripulito dell’eroina per un risultato assolutamente convincente, tenuto conto di una carriera lunga 40 anni.

Diventerà un nuovo classico? No. Farà compagnia nel lettore audio per i mesi a venire? Probabilmente sì, è già questo è un risultato incredibile per uno che ha avuto più vite di una colonia di gatti selvatici.

Piccola postilla: avere nella band un mostro dietro le pelli (Dirk Verbeuren) che è cresciuto a pane e Peace Sells e un solista (Kiko Loureiro) capace di cose folli è quel quid in più che può fare la differenza e far pendere il tutto verso certe derive sonore. Anche il saper chi volere a fianco è un’arte delle migliori, e su questo Dave non ha (quasi) mai sbagliato. Aguante, Megadeth!

Megadeth Dave Mustaine 

↦ Leggi anche:
Traccia: Midnight: Szex Witchery

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!