Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Behemoth: Off to War!
Ma l'obbligo di mascherina non l'avevano tolto?
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Serpenti, crocifissi e le care vecchie storie di guerra romanticamente black-metallara.

Per gli amanti della dark art e del nuovo volto del black metal cool, il nome dei Behemoth sarà sicuramente il primo che viene in mente. La band di Nergal ha infatti saputo conformarsi a (per alcuni dettare) una nuova linea che è riuscita a far arrivare le atmosfere che furono un tempo all’appannaggio dei boschi nordici e delle chiese bruciate a un pubblico sempre più ampio di accoliti verborum satanae. Con un filo di progressioni e di tastiere in più, s’intende.

Il nuovo singolo, Off to War! (stranamente senza cambi grafici fintamente latineggianti), è tratto dal nuovo e dodicesimo album della band, Opvs Contra Natvram (in uscita, in un sacco di formati diversi, il 16 settembre 2022 per Nuclear Blast Records). Ed è qui che infatti si sente come la produzione dell’etichetta abbia influito non poco in un sound e in un modo di comporre che va sempre più verso l’atmosfera e sempre meno verso il blastbeat nudo e crudo. Poco male, forse, perché se Nergal e soci continuano a mietere consensi il messaggio da portare a casa è che forse è proprio quella la strada da seguire. Se non altro è quella che è riuscita a renderli sempre più personali e, probabilmente, più per tutti. Nessuno nega che il black metal sia sempre una nicchia. Ma ora è una nicchia bella grossa. E il rischio è che compressioni e iper-produzioni facilmente possano standardizzare la merce.

Con un nuovo video diretto da Påhl Sundström ed Erik Sundström, dunque, le tonalità chiaroscurali dei Behemoth fanno di nuovo capolino laddove ci hanno abituato a essere negli ultimi anni. Pur non brillando né per potenza (quella dei primi lavori) né per tonalità più sacrali (come in Bartzabel), il pezzo – che, stando alle dichiarazioni del frontman, è il migliore del disco – entra a pieno titolo nella collezione (chiamatela playlist) delle top songs della band polacca. Se non altro per saper sapientemente miscelare contaminazioni post-metallare e titanico-romanticheggianti.

Behemoth 

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