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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Horace Andy : Safe from Harm
Il saggio dell'isola

Un classico è sempre un classico. Un cerchio è un cerchio solo se chiuso bene.

Quando chiudi un cerchio con intelligenza, stile e passione, sulla pelle scorre un brivido particolare. Come se fosse sul punto di annunciarsi suonando un campanello fisico, la rivelazione passa prima dallo stato materiale e poi si apre nella mente e nell’anima. Ecco: per il suo ritorno, la leggendaria allodola giamaicana Horace Andy ci mette la seconda, mentre il dub mixologist Adrian Sherwood – che per una vita ha atteso di collaborare con uno dei suoi idoli – lavora con cura e sapienza attorno alla prima. A un certo punto le parti si scambiano, ed è esattamente quello il momento in cui tutto quadra.

Quadra che la pubblicazione dell’album Midnight Rocker spetti alla On-U Sound di Adrian, e quadra che a presentarcelo sia una cover dei Massive Attack. Loro a ospitare nell’epocale Blue Lines la voce insieme serica e uggiosa dell’allora quarantenne Andy e a dimostrare con parole e fatti l’ammirazione e il debito ispirativo verso Sherwood. Ragion per cui scrivi “chiusure”, ma a ben ascoltare si tratta di porte su mondi paralleli: questa Safe from Harm – meno nervosa rispetto all’originale, altrettanto calda – saltella con decisa levità tra un reggae di matrice roots e soffici brume albioniche, portando con sé venti di Giamaica e il gusto per l’innovazione che da sempre rappresenta la filosofia On-U Sound.

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Canzone che tre decenni dopo risulta ancor più immane, ostenta una conclamata classicità senza tempo intessuta di “radici” vive e pulsanti, attraversate in orizzontale da riverberi e stridori, da malinconia e apprensione. Nessun revival, insomma, tanto meno in un’epoca nella quale la salvezza dal dolore è un gesto quotidiano e la musica, meglio che può, cura le ferite del corpo, dell’anima, della mente. Del resto, l’allodola saluta l’alba, cantando ogni giorno al sorgere del sole. Cerchio chiuso come meglio non si potrebbe.

Horace Andy Massive Attack Adrian Sherwood 

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