Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Hinako Omori: Snow
Giochi di luce e ombra
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Lo schianto emotivamente assordante di un fiocco di neve che tocca terra.

Ci sono diversi approcci al nichilismo, tutti differenziati da sfumature più o meno velate, ma l’unico che davvero può far fare un passo in avanti nel percorso esistenziale (che sia buona cosa o meno è ad appannaggio dei singoli) è quello attivo di Nietzsche.

Ovviamente distruggere qualcosa causa sempre dolore, e, nonostante il fine sia nobile (costruire qualcos’altro di nuovo sopra le macerie), non sempre è alla portata emotiva di tutti. Resta che quel tipo di percorso non è una linea retta, bensì una strada fatta di saliscendi a zig zag, con alcuni rettilinei velocissimi in cui però sono inseriti non pochi stop, sotto forma di strisce chiodate. L’arresto improvviso dopo la corsa a perdifiato, la caduta del corridore a pochi metri dal nastro finale, il criceto che scende dalla ruota.

È in questo limbo, una sorta di stallo emozionale tinto di grigio, che la musica di Hinako Omori diventa colonna sonora ideale. Incrocio bastardo tra ambient e soundscape, trova il suo pieno compimento nelle stanze deserte in cui fissare un vuoto che diventa pian piano una foresta sterminata, man mano che i mattoni cadono uno a uno lasciandoci soli con noi stessi. Un’elettronica “altra”, a opera di una delle musiciste attualmente più interessanti di quest’area, che pesca a piene mani da soluzioni sonore in cui la natura non è fonte di preoccupazione né panacea universale, bensì tramite per espandere il proprio Io a un livello superiore. Che sia solare o buio sta al singolo, ovviamente.

Di certo qualcosa di veramente valido che regala nuova credibilità a un certo approccio new age nel fare musica elettronica.

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