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Mike Squires: Deadly Toxic Nucular Deth
Giuro che a letto va meglio

Mike Squires
Deadly Toxic Nucular Deth

Durare poco e non farne per forza un dramma.

Sono passati 35 anni da You Suffer dei Napalm Death, e il suo record non è ancora stato battuto. Rimane (e presumibilmente resterà) la canzone più breve mai incisa. Nata come uno scherzo, ha dato vita al sottogenere “micro” del noisecore. Ma si parla, appunto, di molti anni fa, quando cose simili andavano a braccetto con un significato dissacrante nei confronti di un certo modo di intendere la musica come veicolo per dei messaggi tutt’altro che leggeri. Non servivano lunghi assoli: nella sua amusicalità il testo «tu soffri, ma perché?» diventava un pugno nei denti preciso e letale.

E oggi? Che messaggi vengono veicolati? E soprattutto, come? Siamo nell’epoca digitale, in cui il bombardamento continuo a base di suoni e immagini ha totalmente ucciso la capacità di rimanere concentrati. TikTok, gli Shorts di YouTube, le stories dei vari social – sono questi i canali tramite i quali le nuove generazioni si passano le novità (o dove qualcuno decide di foraggiarli come oche da foie gras, ma lasciamo perdere, altrimenti il discorso poi si fa complesso).

Mike Squires (già dei Loaded di Duff McKagan) lo sa bene, e, invece di scervellarsi troppo, butta nell’internet questa Deadly Toxic Nucular Deth, accompagnata anche da un poco necessario – ma fondamentale per la riuscita della furbata – “Official Lyric Video”.

I 15 secondi del pezzo contengono tutto: un riffone figo, voce sgraziata, intro e stacco centrale, un superassolo a opera di Andee Blacksugar (Peter Murphy band) e immagini a (ehm) colpo sicuro. Un divertissement ben lontano però sia da ciò che proponevano gente come Harris e Broadrick, sia da roba alla S.O.D. – i punti in comune sono più la forma che la sostanza, ma forse anche questo è uno specchio impietoso del nostro tempo.

Pensarci un poco e trarre delle conclusioni è un buon modo per far fruttare a pieno questo quarto di minuto.

Mike Squires Duff McKagan Peter Murphy 

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