Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Brighter Death Now: Prepared for Life with a Knife
Genio e follia
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Lame affilate e carne fredda.

Brighter Death Now
Prepared for Life with a Knife

Come una fenice in nero, rinasce – dopo nove anni dalla sua chiusura ufficiale – la leggendaria etichetta Cold Meat Industry (Mortiis, Arcana, In Slaughter Natives e mille altri). Per farlo in grande stile, il deus ex machina Roger Karmanik pubblica un nuovo 10” della sua creatura più morbosa, quei Brighter Death Now che non a caso sono considerati i padri fondatori di un’attitudine peculiare nei confronti della musica “altra” tale da far coniare appositamente il termine death industrial.

Come sempre lo svedese sa mischiare sapientemente ironia e sarcasmo con trovate scioccanti, andando a stuzzicare temi intoccabili per la grande massa. Già il titolo dell’uscita è tutta un programma (Everything’s Gonna Be Alright, letteralmente “andrà tutto bene”) e fa capire che, nonostante gli anni siano passati per tutti, il Nostro sa ancora come affondare il coltello nelle piaghe del nostro inconscio a botte di slogan e musica disturbante e disturbata.

Ne è un esempio questa Prepared for Life with a Knife (altro titolo rassicurante), un’iconoclastica rilettura del power electronics che diventa colonna sonora straziante e straziata per un’esistenza protesa verso il vuoto tenuto assieme da brandelli di nervi.

Come è giusto che sia, un ritorno di nicchia che passerà inosservato agli ascoltatori più casuali, ma che è nutrimento indispensabile per coloro che avevano nostalgia dell’infilare i denti nella “carne fredda”. Sempre e comunque saporita.

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