Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
The Last Ten Seconds of Life: Invictus Unto Fire
Violenza e brillantezza
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Gli ultimi secondi di una vita senza amore, né speranza o clean vocals.

The Last Ten Seconds of Life
Invictus Unto Fire

I Last Ten Second of Life suonano un metallo davvero estremo, con un burbero cattivone che urla dalle viscere frasi senza scampo, mentre le chitarre pressurizzate ronfano crude melensaggini da inferno dantesco. Peccato che tutto questo sia così levigato, bombastizzato, infiocchettato al punto da rendere Invictus Unto Fire una perfetta bomboniera per la comunione satanica.

Ma questo non è necessariamente un difetto, anzi. Una composizione così gagliarda e vitaminizzata neutralizza senza spargimenti di sangue e dolore superfluo. Mazza e stramazza al suolo. Prima che tu finisca in terra, c’è già una portantina che ti fa sparire nella gola di un buio corridoio. E da lì non ti resterà che il ronzio arpeggioso di un fraseggio cristallino in dissolvere.

Non si sa bene dove possa condurre una visione tanto brutale delle cose, ma di buono c’è che la rete di sicurezza permette agli sputazzi di John Robert Centorrino di non raggiungere i nostri volti arricciati e arrivare fino al fondo di questa saggistica del menare in tre minuti e mezzo scarsi. Droplet-safe, forse.

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