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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Phoebe Bridgers: Day After Tomorrow
La luce giusta per mandare un messaggio a Scarlett
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Natale con i tuoi (miti).

Phoebe Bridgers
Day After Tomorrow

Non è la prima volta che Phoebe Bridgers incide una canzone di quello che è stato uno dei migliori cantautori del Novecento. Due anni fa aveva infatti registrato una versione particolarmente riuscita di Georgia Lee per un tributo tutto al femminile dedicato a Tom Waits, opera che rimarcava quanto l’opera del poeta di Pomona suonasse molto bene se interpretata da voci femminili.

Continuando la tradizione (ha iniziato alcuni anni fa a pubblicare cover per le festività natalizie), a questo giro Phoebe sceglie Day After Tomorrow, ovvero uno dei rari brani politici incisi dal Nostro in quasi cinquant’anni di carriera.

Chi conosce già il pezzo – uno dei più struggenti dell’immenso repertorio di Waits – rimarrà immediatamente conquistato da questa nuova versione crepuscolare, minimalista e davvero toccante. Per chi non l’avesse invece mai sentita, basti pensare che al pari di Road to Peace (inclusa nel monumentale box Orphans: Brawlers, Bawlers & Bastards), Day After Tomorrow è un brano dai forti sapori di protesta pacifista, una ballata folk piuttosto diretta, ideale lettera che un soldato scrive dal fronte, nella quale elenca tutto quello che gli manca della vita a casa.

Dato che per questo Natale Phoebe il regalo ce l’ha già fatto, per renderci ancora più felici ora non le rimarrebbe che incidere un bel tributo tutto dedicato all’artista californiano. Tanto le carte in regola per un’operazione del genere lei le avrebbe davvero tutte (alla faccia di Scarlett Johansson che nel 2008 l’ha inciso per davvero ma con risultati abbastanza scarsini e a tratti persino imbarazzanti).

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Luca Villa
Luca Villa

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