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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Licht- und Schattensaiten: Neues Licht auf alte Schatten
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La poesia degli Alpini tra metal zone e blastbeat.

Licht- und Schattensaiten
Neues Licht auf alte Schatten

Il gatto selvatico di montagna, lo dice il nome stesso, è nato e si rifugia nei boschi tra le Alpi. Nonostante dunque gli ascolti prediletti – tra un’affilata alle unghie e un agguato paziente – siano perlopiù cose da mici “moderni”, conosce bene gli stilemi e le atmosfere che ricreano i cori di alta quota. Sono musiche che, pur non amandole particolarmente, fanno parte del suo DNA. Perbacco, è pur sempre nato lì tra un ruscello e un castagno intrecciato con un pino, dove il ghiaccio e la neve invernale venivano combattuti raccogliendosi attorno a un focolare, trangugiando vino e superalcolici autoprodotti di qualità discutibile – ma assolutamente bio (come è strano, che ciò che una volta era ritenuto “da poveri” oggi sia visto dalla massa come cool).

Bene. È con queste basi che le orecchie del felinide si rizzano attente e incuriosite già dopo le prime note di questo brano. Mai gli era capitato di sentire una commistione tra i cori suddetti e il black metal più avant-garde.

Neues Licht auf alte Schatten di Licht- und Schattensaiten è la cosa più assurda e allo stesso tempo affascinante che vi capiterà di sentire in questo ultimo scorcio di 2021, un nuovo punto d’inizio che scardina il preconcetto secondo cui ormai tutto è stato detto e fatto. Qui la tradizione degli avi viene abbracciata in toto per trasformarla – apparentemente senza nemmeno troppi scossoni reali – in qualcosa di nuovo, un cambio d’abito che per la prima volta (escludendo lo splendido esperimento dei Disciplinatha, che andava comunque a parare su lidi diversi) mette al centro della musica estrema una tipologia di canti tradizionali tramandatisi di generazione in generazione per via orale. Un momento di raccoglimento collettivo che qui prende le forme di un pezzo black tutt’altro che prevedibile e banale.

Il gatto selvatico di montagna non sa a chi potrebbe piacere qualcosa di simile, ma lui è in adorazione. Fidatevi del suo istinto e date un ascolto anche voi. Magari alla fine vi scappa da fare le fusa.

Max Zarucchi
Max Zarucchi

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Metal  Folk  December 2021  
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