Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
James Strange: L.A. Baby
Dove si attaccano le cuffie a 'sto coso?
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Quando l’angelo azzurro non ha le ali il cielo diventa più blu.

Voi non conoscete James Strange e lui non conosce voi. E fin qui non ci piove. Forse non è il vostro tipo, magari – a dispetto del nome – non è nemmeno un soggetto particolarmente strano, ma di certo sa come gira il mondo e come scrivere delle gran belle canzoni.

È anche uno che guarda poco alle raccomandazioni: nonostante sia il compagno di vita della deathrocker Darlin Grave degli All Gone Dead, lui fa tutt’altro, e anche molto bene.

Il suo album, Strange Rituals, è un piccolo gioiello zeppo di sfumature che infila una serie di brani semplici – ma terribilmente catchy – da fare invidia ai logaritmi bipedi sempre in cerca della canzone orecchiabile.

L.A. Baby ad esempio è una sferzante e marpiona canzoncina pop rock, di quelle che avrebbero guadagnato la heavy rotation su MTV a metà anni ‘90, priva però della pomposità artificiale tipica di quegli anni, che viene qui sostituita da un genuino approccio ruspante a cavallo tra il Paisley Underground e l’indie a stelle e strisce del Sud.

Ci vorrebbe magari un video di quelli un po’ così, con una bella losangelina che passeggia strafottente in una giornata di sole sul Sunset Boulevard. Dopotutto, a pensarci bene, il soggetto già c’è.

James Strange