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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

F!res: Lower Manhattan
Cinque pezzi facili
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Vi mancano i chitarroni anni ‘90? Venghino, signori, venghino!

F!res
Lower Manhattan

Loro sono di Seattle anche se i nomi dei componenti dei F!res probabilmente non vi diranno molto.

Per esempio alla voce c’è un certo Tyler Willman, un tempo cantante di glorie locali della città come i Green Apple Quick Step, Devilhead e Calm Down Juanita, ma che nel corso degli anni è riuscito a tessere amicizie e a collaborare con gente un tantino più famosa di lui come Stone Gossard. Ty appariva infatti in ben tre tracce – le più riuscite tra l’altro – di Bayleaf, il debutto in solista del chitarrista dei Pearl Jam, che veniva pubblicato l’11 settembre del 2001 (visto la data, non c’è nemmeno bisogno di chiedersi come mai non abbia avuto successo).

Oltre agli sconosciuti Alan Hunt, Cody Davis e Dave Place, nei F!res c’è anche Regan Hägar (il batterista dei Brad e dei Satchel, altre band ben note, se non altro entro i confini della King County) e il compianto Shawn Smith, che si occupa dei cori in quasi tutte le tracce del debutto del gruppo, inciso negli ultimi sei anni nello studio dell’amico Gossard.

Proprio il duetto tra Willman e Smith, nella soul Lower Manhattan, è uno dei momenti più alti di questa pubblicazione, che da un lato riesce a mettere in risalto le ottime doti vocali di Ty mentre dall’altro esalta, una volta in più, le immense potenzialità del cantante dei Brad, in parte inespresse, visto che Shawn è passato a miglior vita nemmeno due anni fa.

Se poi siete tra quelli che continuano imperterriti a cercare chitarre distorte anni Novanta tra i solchi dei dischi, le altre dieci canzoni incluse in High Tide potrebbero fare proprio al caso vostro.

Luca Villa
Luca Villa

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