Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Celeste: Des torrents de coups
Alla ricerca del metallo post mortem
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Canzoni che mettono freddo alle ossa.

Tra il metal e il dolore, i Celeste aprono una finestra su una notte splendida ma così fredda che ammazza i viandanti sperduti e li trasforma in meravigliosi pupazzi di neve. Des torrents de coups parla agli scheletri dell’ascoltatore, li accarezza con infantili mani di spettri morti per assideramento, ululando pesantissime liriche da suicidio.

C’è dolore e dolore. E secondo qualcuno, la musica dovrebbe essere in grado di trasmettere anche la sofferenza, non solo partendo dai timpani, ma diffondendosi sull’epidermide e risalendo fino alla gola, appesantendo le corde vocali di catarro cementizio. Dove si congiungono le sferzanti crudezze del black e la blanda resa dello sludge più sugoso, lì troverete questi franzosi dall’aria spenta.

Metal, dolore e assenza di battito. Des torrents de coups risuona nelle orecchie invase dagli insetti di qualche fanciulla troppo ingenua per una notte così buia. In cerca di stelle cadenti e vane rassicurazioni, la ragazzina ha trovato un abbraccio troppo forte. Sul suo corpo coperto di neve e vecchie lenzuola ghiacciate, piove una fitta brodaglia di chitarre squillanti e una gola rossa insegue il remake demoniaco dell‘Atalante.

Celeste