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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Pankow: Asylum
La musica mantiene giovani
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Manicomi elettrici di Berlino Est, A.D. 2021.

Pankow
Asylum

Chissà cosa si prova a essere dei grandi. Perché i Pankow sono tali: innovatori assoluti di tutta quell’area musicale che parte dall’industrial estendendosi fino all’EBM andando a toccare ogni sfumatura dell’electro. Una carriera lunga 42 anni, in cui hanno visto nascere e morire mille sottogeneri spesso influenzati dal loro lavoro. Ma le mode passano, i fiorentini sono ancora qua.

Chissà che effetto fa quando ti consolano dicendo: «nemo propheta in patria». Perché i Pankow hanno ricevuto lodi e citazioni da mezzo mondo, che continua a guardare a loro come dei precursori da cui non si smette di imparare, mentre troppo spesso da noi vengono ricordati solo in qualche trafiletto dedicato alla new wave italiana degli anni ‘80.

Chissà come ci si sente a continuare dopo quattro decenni di musica a sfornare materiale eccellente. Sì, perché non ci sono altri termini per descrivere in breve il loro nuovo singolo. Asylum suona divinamente, accogliendo a braccia aperte nuove ispirazioni e sonorità pur mantenendo intatto il trademark dei панков (questo il suffisso del loro nome che troppo spesso viene dimenticato): un assalto sonoro che non fa prigionieri e lascia di stucco per freschezza compositiva e lucidità in sede di mix.

Se ogni nuova band pubblicasse materiale simile invece di scimmiottare soluzioni vecchie di 30 anni potremmo gridare al miracolo: per fortuna ad alzare l’asticella qualitativa ci pensa la vecchia guardia, che di vetusto ha ben poco. Asylum vibra di emozioni e vitalità, portandosi dietro ancora chili di istinto e urgenza con il beneficio di un’esperienza che riesce a rendere il tutto maledettamente credibile ed efficace.

Max Zarucchi
Max Zarucchi

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