Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

40 Watt Sun: The Spaces in Between
Cantautori nascosti da riflessi ingannevoli
↤ Tracce

La nuova, perfetta luce di un sole a wattaggio ridotto.

40 Watt Sun
The Spaces in Between

Patrick Walker siede di diritto in quella sala d’aspetto in cui giacciono i cantautori dimenticati dai grandi riflettori. Mente e braccio del progetto doom dei Warning – riesumato recentemente in qualche Roadburn Festival –, il mastermind britannico si è pian piano dato al songwriting puramente semi-acustico, con il secondo disco a nome 40 Watt Sun.

Incantevoli sono le premesse di questo singolo – anticipo del nuovo album, Perfect Light, in uscita il 21 gennaio 2022 –, che già dimostra come queste tonalità siano le perfette prosecutrici dell’ottimo lavoro del 2016 – pure quello, passato ingiustamente in sordina –, Wider than the Sky, contraddistinto da pezzi lunghi, ripetitivi, pieni di una malinconia che brillava come un diamante.

The Spaces in Between scorre morbida e suadente, la voce di Walker è di un calore disarmante, di un’umanità condannata a una stanza illuminata solo da un lume di candela. Un Nick Drake che del doom ha conservato la forza espressiva ma non quella sonora, contemplando un minimalismo che guadagna forza e impatto giro dopo giro. Un pianoforte, infine, delicato e prezioso, che arricchisce gli arpeggi portanti, suggestionati da spazzole e dinamiche altrettanto delicate.

Il testo, come di consueto, brilla di luce propria e – pur senza peculiari e sostanziali diversità da tutta quella miriade di inquieti romantici che cantano l’abbandono e i suoi derivati – fa davvero fatica a risultare scontato o impersonale. «I dare not now return for the roar of memories / Or to see how slight a trace we left of our lives / In another time, in another place / You are standing there / Above me / My head in your hands».

Le carte si fanno ancora affascinanti e speriamo che la prossima luce sia davvero perfetta come sembra, seppure a risparmio energetico.

Se ti è piaciuta questa traccia, questa recensione o entrambe, perchè non condividere sui social?

 

Questa traccia è anche presente nelle seguenti playlist:


Scrivere di musica non è facile.
Noi cerchiamo di farla mettendoci passione, ma anche competenza, cura, professionalità. Tutte cose che costano impegno… e soldi. Se apprezzi il nostro lavoro quotidiano perchè non ci sostieni diventando un abbonato?

Sei già abbonato? Accedi!


.