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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Josh Freese: The Dwarves and the Queens
L'ultima cena (Milano, convento di Santa Maria delle Grazie)
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Una brevissima storia di rock’n’roll e cazzotti.

Josh Freese
The Dwarves and the Queens

Josh Freese, oltre ad aver la classica faccia da simpatico ragazzo americano, ha collaborato negli anni con mezzo milione di gruppi. Dai Guns N’ Roses agli A Perfect Circle, dai Devo ai Vandals (delle ultime due formazioni è tuttora il batterista in pianta stabile) fino ad arrivare a quel minchione di Michael Bublé.

Per il suo quarto lavoro in solitaria, Josh ha avuto un’idea davvero figa, ovvero scrivere e incidere venti canzoni dalla durata di un minuto l’una. Il disco che le contiene – pubblicato dalla casa discografica di Stone Gossard dei Pearl Jam (la Loosegroove Records) – manco a dirlo si chiama Just a Minute, Vol. 1 (a giudicare dal titolo, escludendo sia uno scherzo del burlone Freese, seguiranno quindi altri volumi).

In una, The Dwarves and the Queens, Josh ricostruisce a modo suo la faida che nel 2004 culminò con una scazzottata da bar tra due pesi massimi del rock and roll a stelle e strisce, ovvero Joshua Homme dei Queens of the Stone Age e Blag Dahlia dei Dwarves, la versione più caciarona e offensiva delle regine dell’età della pietra.

Freese, che come abbiamo già scritto è un bravo ragazzo e ha positive vibes per tutti, si augura che lo scazzo tra i due possa in un qualche modo risolversi perché, a detta sua, sia Homme che Dahlia sono due dei suoi musicisti preferiti di sempre. Lo fa – ovviamente in sessanta secondi – su un ritmo che chiama in causa proprio quei riff sparati a mille dei QOTSA che ormai si sentono sempre più raramente nei nuovi dischi del gruppo di Homme.

P.S. Nota di merito al video ufficiale, animato come un fumetto, perfetto compendio a tutta la storia.

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Luca Villa
Luca Villa

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