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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

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Ghost Dance: Falling Down
She (doesn't) cries alone (anymore)
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Il coraggio di cambiare, consapevoli degli anni che sono passati.

Ghost Dance
Falling Down

L’eterna diatriba sul cambiare genere ha sempre visto due fazioni ben distinte darsele di santa ragione. Da una parte i sostenitori dell’evoluzione artistica, che riescono a contemplare anche roba tipo Load riuscendo addirittura a vedere le radici di Mama Said nello stesso terreno che diede vita a Fight Fire with Fire. Dall’altra i duri e puri, per i quali gli Slayer degli anni ‘90 si erano svenduti diventando commerciali (eppure non è che si sentisse Bitter Peace come sottofondo al supermercato).

A godere, come spesso accade, sono quelli nel mezzo, che a prescindere dal genere proposto cercano la qualità.

E sono proprio loro quelli che godranno di più ascoltando Falling Down. Si, perché i redivivi Ghost Dance di Anne-Marie Hurst (qui circondata da una line-up scintillante con ex membri degli Harlequyn e Original Sin) si sono completamente staccati dalle radici più strettamente goth, allontanandosi allo stesso modo anche dalle loro composizioni più orecchiabili.

Siamo di fronte a un pezzo classicamente rock, che mantiene comunque un’aurea unica grazie alla sempre splendida voce della Hurst, che – sin dai tempi dietro il microfono dei leggendari Skeletal Family – non ha mai smesso di stregare i suoi ascoltatori.

Uno splendido modo di invecchiare, senza fingere di essere eternamente giovani (gioco che spesso rende ridicole alcune band formate da non più ragazzini) e continuando a far musica di qualità regalando emozioni a chi ascolta musica ma non porta i paraocchi.

Max Zarucchi
Max Zarucchi

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