Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Courtney Barnett: Before You Gotta Go
Outfit di classe
↤ Tracce

Indie rock à la Monty Python.

Courtney Barnett
Before You Gotta Go

Tempo fa, in un tentativo abbastanza pretenzioso di scrivere un raccontone postmoderno, avevo partorito un intero paragrafo di nomi fittizi di band, il cui scopo doveva evidentemente essere la presa in giro dei clichés e delle correnti alternative dei tardi anni 2000. L’umorismo era un po’ autoreferenziale – diciamo pure che mi capivo da solo – anche se lo ricordo con tenerezza.

Com’è come non è, fra band il cui corrispettivo reale era abbastanza lampante figuravano i Sorry I’m Dead, genere: «indie rock timido, sardonico e un po’ à la Monty Python». Ecco, all’epoca non sapevo davvero come potesse essere un indie rock alla Monty Python. Ora lo so: è Courtney Barnett. La melodia beffarda e noncurante di Before You Gotta Go, sorretta da un sound che è una versione asciugata e autoironica degli Strokes, mi sembra l’espressione migliore di quel concetto là, se mai ha avuto un senso.

L’australiana, classe ‘87, sembra anche un po’ uscita da 500 Days of Summer, inguainata nel completo elegante con cui si muove per boschi e spiagge, apparentemente registrando qualunque cosa, comprese le voci di fiori, cavalli, cieli al tramonto, granelli di sabbia e versioni trasfigurate di se stessa. Ciò ovviamente non avviene nella vita reale, ma nel più che surreale videoclip del pezzo.

Things Take Time, Take Time esce il 12 novembre, e non mi serve nemmeno ascoltarlo per sapere con certezza matematica che nella mia testa sarà sempre il manifesto del Monty Python indie rock.

↦ Leggi anche:
Courtney Barnett: Elevator Operator
Courtney Barnett: Nameless, Faceless
Courtney Barnett (feat. Vagabon): Don't Do It
The Goon Sax: In the Stone

Fabio Mancini
Fabio Mancini

Se ti è piaciuta questa traccia, questa recensione o entrambe, perchè non condividere sui social?

Questa traccia è anche presente nelle seguenti playlist:

Un grazie a chi ci sostiene!
Humans vs Robots parla di musica dal 2016, e cerca di farlo bene. E lo possiamo fare grazie a chi ci sostiene abbonandosi, e garantendo che articoli come questo possano essere letti da tutti.
Basta davvero poco: perchè non ti abboni?
.
Home
Ogni giorno una traccia che vale davvero la pena sentire
Success
La sezione longform di HvsR
Un altro sguardo sulla musica, con un aggancio all'attualità.