Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Steve Von Till: Called from the Wind
Senza parole ma con tanta barba
↤ Tracce

L’antica arte del potare una pianta per regalarle nuova vita.

Steve Von Till
Called from the Wind

Tra tutti gli strumenti musicali esistenti sulla faccia della terra, il canto è quello che più di ogni altro si distingue per unicità e profondità. Poco importa se siamo di fronte a una registrazione professionale di Pavarotti o a un demo dei Mayhem: per quanto ci si possa sforzare, la prima cosa che rapisce l’attenzione è la voce.

Cosa succede dunque se a un disco splendido ma cantato andiamo a eliminare proprio le corde vocali?

↦ Leggi anche:
Steve Von Till: Shadows on the Run
Sangre de Muerdago (feat. Steve von Till): Xuntas
Neurosis: Fire Is The End Lesson

Questo è ciò che ha fatto Steve Von Till dei Neurosis, reinventando il recente No Wilderness Deep Enough in chiave strumentale, un gioco di sottrazioni che sposta il focus allargando lo spettro uditivo dei nostri sensi. Nel nuovo A Deep Voiceless Wilderness i dettagli che prima venivano offuscati dalle voci acquistano  importanza, così come i delicati passaggi di nota e gli scherzi nelle transizioni tra i toni.

Esempio lampante è questa Called from the Wind, un viaggio sensoriale dove la meta incerta non spaventa perché ciò che conta è – cliché, ma vero – il cammino.

Uno splendido esempio di come (ri)donare bellezza a qualcosa di già notevole. La colonna sonora ideale per questo maggio tutt’altro che estivo.

Max Zarucchi
Max Zarucchi

Se ti è piaciuta questa traccia, questa recensione o entrambe, perchè non condividere sui social?

Questa traccia è anche presente nelle seguenti playlist:

Un grazie a chi ci sostiene!
Humans vs Robots parla di musica dal 2016, e cerca di farlo bene. E lo possiamo fare grazie a chi ci sostiene abbonandosi, e garantendo che articoli come questo possano essere letti da tutti.
Basta davvero poco: perchè non ti abboni?
.
Home
Ogni giorno una traccia che vale davvero la pena sentire
Success
La sezione longform di HvsR
Un altro sguardo sulla musica, con un aggancio all'attualità.