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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Sculpture Club: Chains & Faith
Barba e rossetto
↤ Tracce

Lotte interiori ai tempi del lockdown.

Sculpture Club
Chains & Faith

Un certo tipo di musica ha spesso avuto il compito non dichiarato di descrivere emozioni e fatti, legati al momento attuale. Non è una regola fissa, né un obbligo. Infatti nei decenni i temi trattati sono stati anche di più ampio respiro, dalle semilezioni di storia degli Iron Maiden, alla letteratura dei Cure, fino alla fantascienza dei Voivod. Ma per chi voleva parlare al presente, il contesto storico è sempre stato fondamentale.

Non è un mistero che negli ultimi 14 mesi molte canzoni abbiano trattato il tema della pandemia, andando a dipingere acquarelli tutt’altro che cangianti per quanto riguarda lo stato della psiche umana nell’anno 2021. Non si sottraggono così da questa lista gli Sculpture Club (nome geniale di per sé), band a stelle e strisce che annovera tra le sue fila membri dei Choir Boy e degli Human Leather – roba già paranoide di per sé.

Con Chains & Faith i Nostri parlano di un disagio amplificato, ovvero di come sia difficile rimanere in equilibrio in questa parvenza di normalità fatta di videochat e bombardamento mediatico 24/7, soprattutto per coloro che già prima dell’inizio del 2020 lottavano quotidianamente con l’accettazione dell’io, barcamenandosi tra terapia, ricerca delle proprie radici, eterna lotta contro il desiderio di scomparire definitivamente. Nonostante la frustrazione e il disincanto, rimane un barlume di ottimismo ed è quello che unisce indelebilmente l’ascoltatore e i musicisti: è tutto difficile, tremendamente difficile, ma si lotta fino all’ultimo.

Una base musicale squisita in bilico tra Cure, Sound ed Echo & the Bunnymen si unisce a un videoclip tanto semplice quanto maledettamente efficace nel fotografare un momento storico, che se per alcuni è un nuovo punto di partenza, per altri è un incubo dal quale ci si vuole svegliare al più presto. Perché il contatto umano è ciò che rende l’esistenza degna di essere vissuta, mentre l’isolamento è sempre stato sinonimo di mera sopravvivenza.

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Choir Boy: Complainer

Max Zarucchi
Max Zarucchi

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Rock  Pop  May 2021  
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