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Garbage: The Men Who Rule the World
Abiti sobri e dove trovarli
| Lo leggi in 2 minuti

L’ex ragazzina stupida è ormai una donna molto incazzata.

Quando i Garbage sono apparsi sulla scena un quarto di secolo fa, il pubblico si è spaccato in tre: da una parte i fan adoranti che vedevano in Shirley Manson la nuova dea dell'alternative, da un'altra i detrattori che guardavano alla band di non più giovani produttori come a un prodotto costruito a tavolino e per ultimi quelli che non capivano che ci facesse una scappata di casa con gli occhi da panda assieme agli zii su un palco.

L'hype vero e proprio della band poi è sfumato abbastanza in fretta, e a torto. Mai infatti i Nostri hanno pubblicato qualcosa di veramente brutto, anzi. Al massimo – per i puristi – le loro intenzioni rock erano troppo spesso immerse nel pop alternativo da classifica. Chissà che faccia faranno questi ultimi ascoltando il nuovo singolo.

The Man Who Rule the World è un diretto brano di accusa, con soluzioni ritmiche e compositive ben lontane dai pezzi piacevoli a cui miss rossetto rosso ci aveva abituato: qui c'è rabbia, accusa, sdegno, cinismo, il tutto annaffiato da un sarcasmo nero che va a braccetto con la musica. Obliquamente sghemba, è l'equivalente sonoro di un cut-up di Burroughs che ha però conservato il concept di fondo. Imprevedibile e spiazzante, non lascia distrarre l'ascoltatore che viene inesorabilmente risucchiato dal mood quel tanto che basta per affogare nelle liriche taglienti al vetriolo.

Venticinque anni d'esperienza sulle spalle e una freschezza compositiva da fare invidia agli adolescenti: se non è una delle cose migliori mai partorite dalla band, poco ci manca.

shirley manson garbage 

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