The Living: Two Generation Stand
In fondo basta un po’ di effetto seppia per tornare al 1982
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Una tarda rivincita per la scena punk rock della Seattle anni Ottanta.

The Living
Two Generation Stand

Pensate che i Living potessero fare la stessa fine dei 10 Minute Warning? «10 Minute… chi?» vi starete chiedendo. Appunto.

Siamo nel 1982, a Seattle. Ben prima dell’esplosione del grunge, della nascita di gruppi come Death Cab for Cutie e Shins e del successo di Macklemore, quindi. All’epoca i gruppi locali sono per lo più formazioni punk rock che giocano a decelerare i ritmi, inserendo nelle proprie canzoni una valanga di riff che sanno lontano un miglio di Black Sabbath.

Uno di questi, i 10 Minute Warning – che annoverano tra le proprie fila niente meno che Duff McKagan – provano senza alcun successo a incidere un disco. Ci vorranno uno split e quasi altri vent’anni per permettere alla band di completare il proprio debutto uscito via Sub Pop nell’ormai lontano 1998 (e che vi consiglio calorosamente di recuperare).

Ai Living è invece andata un filo meglio, grazie al batterista (Greg Gilmore, futuro Mother Love Bone) che ha conservato per tutti questi anni i demo incisi nel 1982, canzoni che saranno pubblicate il prossimo 16 aprile per Loosegroove Records, l'etichetta discografica di Stone Gossard.

Two Generation Stand, il primo estratto dal disco, è un pezzo di puro punk rock vecchia maniera che se nell’intro ricorda Attitude dei Misfits, si snoda poi in vie parallele a quelle percorse giusto qualche anno prima dai Sex Pistols e dai Damned, ma con quell’urgenza tipica dei Dead Kennedys, che all'epoca, va detto, andavano proprio forte.

Tutti pronti a fare un tuffo nel passato?

Luca Villa
Luca Villa

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