Sex Gang Children: Death Mask Mussolini
Figlio di un'arte bastarda
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Una nuova canzone per la leggenda.

Sex Gang Children
Death Mask Mussolini

C’è chi le cose le sa fare bene, chi le copia egregiamente, e chi semplicemente le ha inventate. Per questo il nuovo singolo dei Sex Gang Children (per chi non li conoscesse, correre ad ascoltarsi perlomeno il seminale Song and Legend) va fatto girare più volte: se a un primo ascolto infatti può sembrare qualcosa di già sentito, già al secondo le lampadine del cervello semi addormentato dal bombardamento mediatico di questi mesi si accendono poco alla volta.

E sì, il brano ricorda molte cose, soprattutto della carriera solista di Andi Sex Gang. Pensa un po’. Non è più un ragazzino, e la voce cantilenante da folletto spiritato si è abbassata un poco, ma senza perdere un minimo di potenza. Anzi, guadagnando in sfumature. Zero introduzioni o orpelli: un colpo di rullante secco e parte tutta la band. Una base strumentale dritta e già memorabile dopo qualche giro, un testo criptico ma che svela verità scomode, un piglio danzante che riempirebbe qualsiasi pista. Aggiungete il titolo furbescamente controverso che, accoppiato al moniker, è una vera e propria sfida agli algoritmi delle censure più puerili e Andi che sul finale torna a volare alto disegnando scenari apocalittici degni del suo miglior passato.

Semplice, schietta, efficace: senza dubbio la cosa migliore uscita dai Sex Gang Children da almeno vent’anni, che già da ora si candida come la migliore sorpresa “amarcord” in questo 2021.

Max Zarucchi
Max Zarucchi

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