Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Richard Barbieri: Serpentine
Io non volevo farle fallire, le feste: mi bastava proprio non partecipare
↤ Tracce

Alla ricerca del progressive perduto.

Dove è finita tutta la psichedelia progressiva dei Porcupine Tree? Quella dei cieli che si muovevano di lato e di altre storie inglesi? D’altronde in molti se lo saranno chiesto, soprattutto viste le derive pop dell’ultimo Steven Wilson. Niente paura, Richard Barbieri è qui per aiutare i fedelissimi del progressive perduto.

Uscito appunto per Kscope (tanto per giocare in casa Wilson), il nuovo album del tastierista inglese si intitola Under a Spell, si rifà proprio a un classico sentore mistico e meditabondo, e vede il Nostro a rispolverare i panni di ottimo compositore di colonne sonore immersive.

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Blackfield (feat. Brian Molko): Under My Skin (Sirens Remix)

Serpentine è un lussuoso esempio del tutto, capace di persuadere i fan che quelle atmosfere abbandonate sono rimasta sempre lì, incontaminate, pronte solo per essere ripescate. Litanie sacre e fumose nordeuropee, con venature jazz e un mood psichedelico da funghetto assaporato a fondo. Niente male per uno che, sin dai tempi dei Japan, ha sempre detto di non aver mai studiato musica.

Il video – a opera di Miles Skarin – si setta su un visionario ambiente a 360 gradi, basato – a quanto si legge – su un incubo dello stesso Barbieri, in cui tutto il bosco è visto dalla prospettiva di un serpente. Le voci “nascoste” intorno sono Lisen Rylander Love e Steve Hogarth (Marillion), il basso è di Percy Jones (Brand X). Così, giusto per gradire.

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