Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Wig Wam: Kilimanjaro
1861 – il generale Robert Lee guida le truppe all'attacco di Fort Sumter
↤ Tracce

Il ritorno di una band così scontata che fareste meglio a non sottovalutare mai più.

Wig Wam
Kilimanjaro

Gli Wig Wam sono norvegesi, di Halden per la precisione – cittadina celebre per una fitta attività concertistica, funghi tignosi e cervi dall’aria un po’ intellettuale. Da lì arrivano questi scavezzacollo con la mania del revival metallaro anni ‘80. E in tempi non sospetti, vale a dire 4 anni prima che gli Steel Panther uscissero dalle gabbie. Dopo essere diventati uno dei gruppi più famosi in patria, aver rappresentato il proprio paese all’Eurovision Festival, i ragazzi hanno continuato a picchiar duro fino a quando, a un certo punto, il gruppo ha deciso di fermarsi perché sì.

Ora – sempre perché sì – gli Wig Wam tornano alla carica con un nuovo album uscito alla fine di gennaio e un singolone gustoso che ricorda un incrocio tra Poison e Poison, con una piccola spruzzatina di Bon Jovi che imita i Poison. C’è tutto: bandidos on the run, reckless life e living on the edge, una montagna di caramellosi luoghi comuni del rock glam d’annata che si inerpicano – come i fagioli di Jack – fino alla cima del monte vulcano più cazzuto di tutta l’Africa.

Erano almeno dieci anni che non capitava di sentire un ritornello così. Dal 2012 appunto – guarda caso, l’anno in cui gli Wig Wam avevano appeso temporaneamente al chiodo gli spandex e il sospensorio per tornare alle loro bigie vite di nordici pieni di geloni e con il fegato ingrossato da cocktail di neve e vodka. Ma adesso rieccoli qui – biechi, buzzurri, scontatissimi e orgogliosi di esserlo.

Viva il rock and roll! Perché il meglio ricominci a dover ancora arrivare.

Se ti è piaciuta questa traccia, questa recensione o entrambe, perchè non condividere sui social?

Questa traccia è anche presente nelle seguenti playlist:

Un grazie a chi ci sostiene!
Humans vs Robots parla di musica dal 2016, e cerca di farlo bene. E lo possiamo fare grazie a chi ci sostiene abbonandosi, e garantendo che articoli come questo possano essere letti da tutti.
Basta davvero poco: perchè non ti abboni?
.
Home
Ogni giorno una traccia che vale davvero la pena sentire
Success
La sezione longform di HvsR
Un altro sguardo sulla musica, con un aggancio all'attualità.