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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Squid (feat. Martha Skye Murphy): Narrator
Raga, la macchina fotografica è da questa parte...
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Accomodatevi signore e signori, è arrivato l’Apocalypse Now del post-punk inglese.

Squid (feat. Martha Skye Murphy)
Narrator

Se seguite da un po’ di tempo i consigli musicali del vostro fedelissimo, vi sarete senz’altro accorti che ultimamente prediligo le sonorità che arrivano d’oltremanica.

Ora, io non so cos’abbiano dato a colazione a questi giovani inglesi, ma quello che lascia storditi quanto affascinati è l’altissima qualità di ogni gruppo che esce da quella che potremmo chiamare new wave of British post-punk.

È il caso degli Squid, ensemble composto da cinque musicisti superdotati (dai, in senso musicale, appunto) capitanati da Ollie Judge – che, oltre a cantare, suona pure la batteria – recentemente in pista con il primo singolo estratto dal disco di debutto per Warp Rercods, Bright Green Field.

C’è da dire che esistono due versioni di questo singolo, entrambe impreziosite dal duetto vocale con Martha Skye Murphy (già ai cori con Nick Cave su Push the Sky Away, e tour seguente). La prima è quella destinata alle radio: dura poco più di quattro minuti e condensa alla bell’e meglio i momenti migliori della canzone come un bignamino. Poi c’è la versione che sarà effettivamente inserita nell’album, di quasi nove minuti, ovvero quella che vi suggeriamo assolutamente di ascoltare. La director’s cut di Narrator riesce a riunire le sonorità più isteriche dei Modest Mouse a tutti quei suoni che vi potrebbero venire in mente quando qualcuno utilizza (l’ormai abusato) termine “post-punk”.

La prossima next big thing inglese? Dopo aver ascoltato questo pezzo, c’è da scommetterci sopra, e pure una bella cifra.

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