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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Chevelle: Self Destructor
Fratelli d'autoradio
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Figli di un’America tutta fantascienza e Chevrolet.

Bentornati ai Chevelle che – insieme ai Deftones, per esempio – si uniscono alla moda del comeback di questi tempi, almeno per quanto riguarda un certo sound più o meno metal, ma per certo americano, alternative e dalla malinconia radiofonica. Un po’ old but nu, un po’ Tool wannabe, e aggiungiamoci pure una strizzatina al nuovo pubblico indie. Ecco, ci siamo capiti.

Nati a metà anni Novanta in Illinois e da sempre amanti del mito della Chevrolet, i fratelli Loeffler tornano a battere sul chiodo dell’alternative-indie-prog e lo fanno con un pezzo che sicuramente farà la felicità dei fan, senza se e senza ma. Una volta, almeno, che si son messi da parte i soliti paragoni con una certa sperimentalità psichedelica e i relativi nomi di riferimento.

Self Destructor funziona proprio nel suo ritorno al nucleo della band, coi soli due singoli fratelli a tenere le fila del tutto. Diretta, esplicita, senza grandi fronzoli, si avvicina a un certo approccio alla Tesseract e Karnivool, restando comunque parto ben consapevole di una band che sa di aver venduto milioni di copie – se non altro negli States.

ll brano sarà presente nel nuovo album Niratias (Nothing Is Real and This Is a Simulation) in uscita il 5 marzo. In anticipazione una copertina future-vintage, giusto per ribadire che sapere che aria tira nei trend di oggi – anche in quelli di nicchia – è sempre un plus.

Chevelle