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Six Foot Six: Welcome to Your Nighmare
Benvenuti nel vostro ennesimo incubo!
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Se volete dare un bel calcione alle restrizioni delle festività passate, alzate il volume.

Six Foot Six
Welcome to Your Nighmare

In fondo non ci vuole molto per colpire nel segno se hai deciso di riuscirci usando una certa metallurgia. Basta una buona melodia che non sia troppo derivativa, un riff cadenzato e poi darci dentro di scapoccio e di sganascio. I Six Foot Six, svedesi di Göteborg, ce ne danno un esempio bello corposo. Zero retorica su quanto è bello essere metallari, tanta attitudine – specie con il collo, sprezzanti della fisioterapia che li attende – e soprattutto un bel mood dark con cui esaltare le gelide nottate invernizie.

Welcome to Your Nightmare non cela grandi messaggi, vuole solo intonarsi con le tetre visioni che ci assediano, mentre paventiamo tutti l’arrivo della fantomatica terza ondata. Aggiunge però una smania epica che manca davvero a questo povero mondo, stretto in un panino di restrizioni e contagi, grassi saturi e serie Netflix.

Il quartetto non sembra di primo pelo, anche se nel curriculum di questi quattro ceffi pasciuti non spiccano nomi di band passate di un qualche rilievo. A parte Kristoffer Göbel, che un tempo (dal 2002 al 2005) è stato il cantore delle bardesche cavallate dei Falconer. Rivederlo oggi, con la pettinatura da moicano e la stazza da porto, quasi non si riconosce. Un tempo aveva una lunga chioma fluente e il look nerd da birra e D&D. Adesso è un bull-dog dell’heavy music. Qualcuno potrebbe parlare di (ri)crescita.

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