Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Kid Cudi: Heaven on Earth
La trilogia continua, promesso!
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Come direbbero su Netflix: finalmente è uscita la terza stagione!

Kid Cudi
Heaven on Earth

L’aveva detto in occasione di The Adventures of Moon Man & Slim Shady, il brano realizzato in collaborazione con Eminem durante l’estate, che la trilogia sarebbe continuata, ed è stato di parola. Kid Cudi pubblica il terzo capitolo a distanza di dieci anni dall’ultimo episodio discografico sulla saga di Moon Man. Si intitola Man on the Moon III: The Chosen ed è zeppo di collaborazioni (Pop Smoke, Skepta – tra gli altri). Ci hanno messo mano i produttori più illustri della scena pop americana, incluso lo stesso Cudi e Dot da Genius e si preannuncia come l’ideale chiusa di un progetto ambizioso, nato all’origine del cammino creativo del Kid.

Anche qui si parla del duello egoico tra Kid Cudi e il suo alter ego cattivo Mr. Rager. Il video, diretto dal regista australiano Nabil, comincia con una curiosa citazione dedicata a Gabriele Muccino e l’apice filmico della sua trasferta americana: La ricerca della felicità. A parte l’abbigliamento giacca e cravatta di Cudi, però, le similitudini con il personaggio interpretato da Will Smith finiscono qui. Il clip infatti è una danza tra la vita e la morte del protagonista che, recuperato con i polmoni pieni d’acqua nel fondo di una piscina, vive cantando e ballando un’esperienza fuori dal proprio corpo e ritorna vivo, unico superstite, dopo che l’ambulanza e le due macchine della pula che lo scortano, finiscono impastate in un brutto incidentone.

Tra auto capovolte e balletti sul tetto della città affamata, Kid Cudi ci sciorina il solito rap pieno di “bitch” e “nigga” in cui si parla di una donna molto pericolosa ma si assicura l’uditorio che lui non si può fermare e non ha paura di nulla: è solo curioso di vedere come finisce.

Sommersi dal verbo-mitragliatore di questo ennesimo figlio della strada che ce l’ha fatta, finiamo per dover convenire con lui che ormai, ci piaccia o meno, è proprio lui il vero rock’n’roll.

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Hip Hop  January 2021  
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