New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Grace McKagan: Surrender
Buon sangue non mente

Ottimi elementi di distrazione di massa.

Non è facile evitare di farsi distrarre quando abbiamo di fronte un’artista emergente simile. E no, non si tratta solo dell’innegabile piacevolezza alla vista: d’altra parte la mela non cade lontano dall’albero e se tua madre è la modella Susan Holmes e tuo padre è Duff (il bassista platinato bello e maledetto dei Guns N’Roses) di certo le possibilità di essere Mariangela Fantozzi sono poche.

In realtà è proprio colui che ha dato il cognome a Grace che può trarre in inganno: oltre alla solita storia sulle raccomandazioni dei “figli di”, sarebbe stato facile aspettarsi qualcosa very rock and roll. Nulla di più sbagliato. Perché le distrazioni confondono facendo passare i dettagli in secondo piano, ma sono quelli che in realtà rivelano gli arcani. Nello specifico, la maglietta indossata nelle foto promozionali e nel video del singolo di debutto: Love and Rockets.

↦ Leggi anche:
Traccia: Guns N' Roses: Absurd

Queste sono le acque in cui si muove (benissimo) Grace, in quell’alternative anni ‘90 debitore di un certo modo di evolversi in chiave pop che fece la fortuna degli ex-Bauhaus. Arioso, catchy, sexy e irresistibile, Surrender è il pezzo che mancava in questo momento: suonato e prodotto in maniera eccelsa, si piazza in quell’area della musica non troppo grumpy – ma nemmeno frivola – con il piglio tipico da post-generazione X che portato ai giorni nostri guarda con distaccata superbia i cervelli ormai spappolati da EDM e trap.

Un riffone semplice ma efficace, chitarre pompate sopra una sezione ritmica muscolosa, il bridge superpop che non guasta mai e Grace che si dimostra una Gwen Stefani dei giorni nostri: con queste carte in mano non è difficile immaginare le schiere di adolescenti adoranti in prima fila ai suoi concerti, quando si potrà.

Bisogna ammetterlo: stavolta è davvero una sorpresa.

Grace McKagan Duff McKagan 

Vuoi continuare a leggere? Iscriviti, è gratis!

Vogliamo costruire una comunità di lettori appassionati di musica, e l’email è un buon mezzo per tenerci in contatto. Non ti preoccupare: non ne abuseremo nè la cederemo a terzi.

Nelle ultime 24 ore si sono iscritte 3 persone!