Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
The Black Veils: Hyenas
La scala(ta) verso il successo?
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La vendetta dell’indie che fu sul pop travestito da alternativo.

Ci sono mille motivi che rendono problematico il nascere band nel Belpaese. Uno a caso? L’essere infilati nel calderone etichettato come indie. Un termine ormai fuorviante che può essere un colpo al cuore per chi ha sempre associato quella parola a Hüsker Dü, Big Black, Joy Division o Sonic Youth pre-Geffen ma poi si ritrova in mano paccottiglia da X Factor.

Il progetto The Black Veils nasce qualche anno fa all’ombra della Tårr Måzza e della Tårr Lónga e da lì inizia il suo percorso musicale, fatto di album e concerti, con le radici ben piantate nel post-punk classico di matrice inglese senza disdegnare alcune soluzioni più moderne. Un processo di crescita che ha portato oggi alla pubblicazione di un nuovo singolo che oltre a essere di per sé un vero gioiellino, trova il gruppo a un livello compositivo e interpretativo superiore, confermandolo come di fatto una delle cose migliori sulla piazza nel panorama oscuro e non.

Hyenas si muove in territori musicali già noti ma è la sua inaspettata freschezza ed efficacia a stupire: fa parte di quei brani che se buttati in un DJ set a tema diventerebbe poco alla volta un piccolo cult, con le chitarre liquide che avvolgono una sezione ritmica implacabile dove la voce alterna proclami sbavati a denti stretti a momenti dolci e melodici, creando un contrasto che fa di un pezzo così il miglior biglietto da visita per una band che potrebbe davvero fare il salto di qualità.

Nessuna influenza è nascosta, eppure sono molteplici le sfaccettature che compongono il quadro sonico di Hyenas: un lavoro che diventa mosaico, vero e proprio compendio di 40 anni di musica indie a 360 gradi, di quella vera però.

The Black Veils