Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Anna von Hausswolff: All Thoughts Fly
Da Nick Cave a Rachmaninov il passo è breve
↤ Tracce

Il Risorgimento dell’underground neoclassico.

Anna von Hausswolff
All Thoughts Fly

«Ogni pensiero vola». Così recita l’ingresso al Parco dei Mostri, conosciuto anche come Bosco Sacro, a Bomarzo, in provincia di Viterbo, con un monito quasi dantesco. Onirico, visionario, preparatorio per un viaggio ultraterreno e, in qualche modo, salvifico.

Il suggestivo giardino è stato progettato nel 1552 dall’architetto Pirro Ligorio per il principe Vicino Orsini. Alcuni dicono per la scomparsa della moglie. E tra queste interpretazioni legate all’amore e alla perdita c’è anche quella della talentuosa artista svedese Anna von Hausswolff che proprio in questa occasione arriva a uno dei suoi vertici artistici. Esattamente a dieci anni dall’inizio della carriera discografica.

All Thoughts Fly (uscito lo scorso 25 settembre per Southern Lord) è un album più che ambizioso: si potrebbe a pieno titolo definire totalmente audace. Avvalendosi di un solo timbro, quello dell’organo a canne, la Hausswolff abbandona le tonalità nickcaviane del bellissimo Dead Magic e tenta di ridefinire ancora una volta il suo folk plumbeo e sepolcrale, donandogli una vena romantica e classicheggiante che assurge qui, probabilmente, a sua vetta compositiva sperimentale.

I dodici minuti della title track, pur non essendo sufficienti a cogliere il grande percorso immersivo del disco, sono comunque emblematici per comprendere la caratura artistica di questo piccolo gioiello. Un po’ il Va, pensiero di una degli artisti più autentici, oggi.

Kosmische musik, neoclassica, musica sacra, dark ambient, elettronica minimalista, retaggi post-metal e folklore nordico si fondono in delle tonalità – quelle dell’organo di Örgryte nya kyrka a Goteborg – che riverberano all’interno delle sue stesse canne e risuonano tra le pareti ogni luogo sacro. Un’opera che affascina, che ingloba, che dimostra che anche senza barriere di genere (di sesso e di sound) è ancora possibile, di questi tempi, avere davvero coraggio – musicalmente parlando.

Se ti è piaciuta questa traccia, questa recensione o entrambe, perchè non condividere sui social?

Questa traccia è anche presente nelle seguenti playlist:

E se ti abbonassi?
Pensiamo che un altro giornalismo musicale, non basato esclusivamente su news copia-e-incolla e comunicati stampa travestiti da articoli, sia possibile. Noi, almeno, ci proviamo. Per questo in molti hanno scelto di sostenerci: perchè non lo fai anche tu? Basta davvero poco!
.
Home
Ogni giorno una traccia che vale davvero la pena sentire
Success
La sezione longform di HvsR
Un altro sguardo sulla musica, con un aggancio all'attualità.