Napalm Death: Amoral
Better Call Barney
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Il nuovo singolo dei Killing Jok... ah no.

Napalm Death
Amoral

Back in action, scum of the earth! Tornano i Napalm Death. E sembra siano tornati pure i Killing Joke. Entrambi nella loro forma più convincente. Ebbene sì, anche quando siamo di fronte a quella che, per i loro canoni, potrebbe essere una pop song.

Meridian, West Midlands ha dato i natali a questa formazione di culto, ormai giunta al traguardo trentennale, e – ancora una volta – in grado di essere letale. In forme diverse, naturalmente, soprattutto da quel grind virulento e graffiante, sempre tinto di sperimentalità (che spesso sfiora il menefreghismo stilistico), capace di trascendere le decadi. Bella storia, siòri. Sempre bella storia.

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Ormai Barney sembra sempre più Saul Goodman nella versione grindcore e la band resta completata dai fidi e ormai perpetui Herrera, Harris ed Embury. Eppure in Amoral il piglio industrial old school, declinato in un sound da fabbrica siderurgica delle Midlands – che poi è il suono dei Ministry e dei Killing Joke, appunto – sfoggia il suo abito più efficace e onesto: quello goth, ma tutto sommato da vecchi gentleman col cuore punk, che sanno cosa stanno facendo e si ricordano che scrivere bei pezzi non è poi così rétro come si vuol far credere. Tanto finiremo tutti allo stesso modo: «In the end we’re just food for the worms / Shit of the earth».

Throes of Joy in the Jaws of Defeatism esce il 18 settembre e siamo già sicuri di trovarci davanti, con queste premesse (confermate anche dall’altro singolo schiacciasassi Backlash Just Because), qualcosa per cui vale ancora la pena fare il metallaro e goderne senza confini né preconcetti, che ha come principale obiettivo quello di offrirsi per ciò che è. Come l’odore di Napalm la mattina.

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