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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

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M24: A Town Matters
L'importante è essere incazzati, sempre
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Drill sporco e cattivo: letteralmente una bomba, in tutti i sensi.

M24
A Town Matters

In questi anni si è fatto un gran parlare di trap e affini, anche se nel Regno Unito la vera rivoluzione recente è stata la seconda ondata di grime da Skepta in poi. I sentieri dei due trend si sono incrociati vicendevolmente più e più volte e tracciare i confini con precisione è diventato sempre più arduo. Il terzo (e principale) vertice del triangolo in cui si muove il giovane M24 da Brixton è la drill: immaginiamo una trap leggermente rallentata, con suoni ancora più arcigni e cupi, e testi in cui la celebrazione della violenza non porta da nessuna parte. Uno stiloso nichilismo da ghetto, dove spadroneggiano gli ad-libs che mimano le armi da fuoco e le melodie sono prese e buttate nel cestino.

Se è vero che questo (sotto)genere è nato a Chicago, c’è stata però anche una corrente britannica che si è sviluppata autonomamente da questa parte dell’oceano con caratteristiche tutte sue. M24 è tra i nomi più interessanti e promettenti di questa ondata. Il suo Drip N Drill è fresco di uscita e mantiene tutto quello che promette: produzioni serrate e claustrofobiche, flow tagliente e improvvisato fino allo sfinimento, bozzetti di vita da strada tra arroganza e legge della giungla, e il rifiuto programmatico di qualsivoglia sentimentalismo.

Non ci sono parti cantate, non ci sono ritornelli orecchiabili, non c’è spazio per alcuna concessione a testi anche solo vagamente più introspettivi. Il disco giusto per prendersi (o dare) due schiaffi in faccia e annusare che aria tiri da quelle parti.

Luca Roncoroni
Luca Roncoroni

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