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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

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Greg Dulli & Mark Lanegan: Girl From the North Country
Berci sopra, sempre
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Bob Dylan e Johnny Cash possono far paura, ma la sfida è vinta.

Greg Dulli & Mark Lanegan
Girl From the North Country

Vuoi vedere che il Record Store Day – il quale, ormai svuotato delle sue originali intenzioni, è diventato una tana per i nerd dei vinili sigillati – serve ancora a qualcosa?

Lo scorso 29 agosto, uno dei tre giorni nei quali si è tenuto quest’anno (l’evento è stato posticipato a causa del COVID-19), è arrivato nei negozi di dischi un sette pollici di quella vecchia volpe di Greg Dulli. Il lato A contiene A Ghost, estratto da quello che la voce degli Afghan Whigs spaccia come suo primo disco solista (ci sarebbe anche Amber Headlights, che pare essere stato dimenticato persino dal suo autore). Il lato B invece è decisamente di maggior interesse, visto che è occupato da una chicca che nessun amante della musica dovrebbe lasciarsi sfuggire.

Parliamo di un classico della musica folk, Girl From the North Country, incluso in quel capolavoro che è Nashville Skyline di Bob Dylan, dove il menestrello di Duluth si faceva accompagnare da niente meno che dal leggendario Johnny Cash.

In questa rivisitazione firmata Greg Dulli e Mark Lanegan – sì, loro, i Gutter Twins – il primo canta la parte di Dylan, mentre il secondo presta la sua potente voce a quella parte che fu del Man in Black.

Quello che ne esce è così sorprendente che riesce persino a far rivalutare l’ormai fiacca festa hipster menzionata all’inizio.

Luca Villa
Luca Villa

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