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Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

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... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

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Dead Cross: Rise Above
We are tired of your abuse

Ormai anziani? Forse. Ma sempre incazzati e attuali.

Se c’è una cosa che lascia un po’ interdetti coloro che, nonostante abbiano passato gli anta da un po’, riescono a mantenere la testa funzionante senza farsela friggere dai social media, è il vedere che la musica intesa come forma di protesta sociale non sia più appannaggio delle sole generazioni più giovani. Anzi – se vogliamo cercare un messaggio (profondo, condivisibile o discutibile che sia) che vada un poco più a fondo del semplice post da indignati – oggi spesso bisogna rivolgersi ai vecchietti. Vale ad esempio per gente come Roger Waters, Neil Young, Patti Smith, Thurston Moore, Massive Attack e Mike Patton.

Proprio la voce dei Faith No More è quella che, senza dichiarazioni plateali, ha occupato gli ultimi mesi a condannare ciò che sta succedendo a livello socioeconomico e politico nel mondo, con un occhio di riguardo alle questioni razziali. E per farlo ha riesumato o collaborato a vari progetti con cui ha proposto cover del passato con dei testi tutt’altro che superficiali. Dopo l’ospitata con gli Stormtroopers of Death e la riesumazione dei Mr. Bungle, Mike oggi fa risuonare i Dead Cross approcciandosi al classico dei Black Flag Rise Above e il risultato è micidiale.

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Traccia: Dead Cross: Seizure And Desist

L’intro, affidata allo sfogo di un cittadino di Los Angeles riguardo alla violenza ingiustificata della polizia, prepara l’azione per due minuti carichi di rabbia che aggiornano e contestualizzato il classico senza tempo di Henry Rollins & Co.

Non basta fare le magliette con scritto Black Lives Matter: bisogna agire e gridarlo. Magari sostituendo Black con All e ampliando il concetto a ogni sopruso perpetuato quotidianamente nel mondo a opera di servi dello Stato che sfogano sul popolo le proprie frustrazioni.

Dead Cross 

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