Little Simz: Might Bang, Might Not
Stile e cazzimma a palate
 
← Music discovery

L'hip-hop inglese che sa andare oltre il grime.

Little Simz
Might Bang, Might Not

Luca Roncoroni
Luca Roncoroni

Quando si parla di hip-hop e Regno Unito si abusa spesso della parola grime. Little Simz è la dimostrazione vivente che c’è anche un’altra strada: quella battuta dal connazionale Loyle Carner ad esempio, di cui la ragazza rappresenta un corrispettivo al femminile. Ma se Carner e il suo conscious rap restano per lo più morbidi e gentili, Little Simz è molto più tosta, cazzuta e capace di quella sana arroganza che in quel mondo serve sempre come il pane.

Il suo GREY Area era stato uno dei dischi più intriganti del 2019 e se lì dimostrava di sapersi muovere a proprio agio assecondando una palette sterminata di stili – ivi comprese sfoglie jazz e parentesi più morbide e languide – questo nuovo EP Drop 6 ha un sapore tutto diverso. Cinque schegge brevi e drittissime, una mina dopo l’altra che fanno di un sintetico minimalismo produttivo la loro cifra principale. Il flow è sempre serrato e capace di virtuosismi notevoli, e il parco riferimenti guarda anche alla UK garage, come in questa Might Bang, Might Not che, tra sirene e drum machine, sembra la fotografia nostalgica di un bel capannone industriale riadibito a pista da ballo.

Rimani aggiornato: inserisci qui la tua e-mail (zero spam, promesso)

Humans vs Robots è un progetto di HVSR Media, società di diritto caymano finanziata al 90% dal k0llett1v0 Buonisti col Rolex. Tutti i diritti riservati.

Privacy Policy Cookie Policy