Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Jónsi: Exhale
Oltre il vonlenska c'è tanto altro (i draghi, per esempio)
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Il miglior modo per continuare a viaggiare, anche durante il lockdown.

Jónsi
Exhale

Si riparte da dove tutto si era fermato, precisamente dieci anni fa.

In realtà non è che Jónsi, il frontman dei Sigur Rós, sia stato con le mani in mano in questo lasso di tempo. Ha giocato piuttosto al gioco della sottrazione, prima mettendo in stand-by il suo gruppo principale (a livello discografico inattivo da ben sette anni), poi girando il mondo con il suo compagno Alex nell’applaudito progetto Riceboy Sleeps. Non solo, ha pure scritto parecchia musica inedita per quasi tutti i cartoni animati con dei draghi (non è proprio così, ma le canzoni presenti nei vari How to Train Your Dragon valgono ben più di un distratto ascolto).

L’anno scorso ha poi pubblicato il disco di debutto dei Dark Morph – ambizioso progetto in coppia con il compositore Carl Michael von Hausswolff – al quale pochi giorni fa ha fatto seguito il secondo. Per non farsi mancare proprio nulla, in concomitanza con l’uscita del suo nuovo singolo, ha contratto pure il COVID-19 (dal quale è fortunatamente già guarito).

Rispetto alle sonorità pop di Go, la nuova Exhale può ricordare certe composizioni presenti in Kveikur, l’ultimo lavoro in studio dei Sigur Rós. Quello che stupisce sempre, ora così come quando il gruppo s’impose nelle classifiche di mezzo mondo, è la straordinaria voce del cantante islandese. Capace di evocare sensazioni ultraterrene, è in grado di proiettarci in paesaggi che, dato il momento, non possiamo far altro che sognare. Da adesso in poi, anche proprio grazie a pezzi come questo, sarà più facile.

Luca Villa
Luca Villa

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