Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

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Jim White & Marisa Anderson: The Lucky
The lucky ones
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Con le collaborazioni giuste, la magia è garantita.

Jim White & Marisa Anderson
The Lucky

Jim White non può certo starsene tranquillo senza suonare. E infatti neanche il lockdown ha impedito che pubblicasse un nuovo lavoro. Questa volta la collaborazione è con la superba chitarrista Marisa Anderson, che avevamo già apprezzato accanto ad altri grandi nomi, tra cui Cat Power, PJ Harvey e Bill Callahan. Senza contare il progetto con la Evolutionary Jass Band e il bellissimo album solista Cloud Corner del 2018.

Reduce dal panorama folk mediterraneo con il compare liutaio Xylouris, questa volta il villoso batterista dei Dirty Three mantiene le tonalità più consuete, seppur instillando il suo tocco delicato, mai fine a se stesso, eppure sempre identificabile in termini di gusto e dinamica.

Con The Lucky abbiamo un perfetto esempio di quello che è The Quickening, uscito lo scorso 15 maggio per Thrill Jockey. La Anderson ha suonato per l’occasione una chitarra Ramos-Castillo che si è rivelata la vera protagonista delle registrazioni, cominciate con una serie di improvvisazioni nello studio di Portland, Type Foundry. Pur senza aver mai provato prima insieme, il tutto è risultato da subito perfettamente magico.

Il nylon si avviluppa caldamente alle spazzole di White, modulandosi pian piano, regalando quello che a ragione si potrebbe definire meravigliosamente efficace, in termini di “calore” musicale e ipnosi mistica. L’alchimia è quella giusta, e si sente sin dalle prime note. Ancora una volta le diramazioni della musica di artisti come questi richiedono i giusti featuring. Il resto, tradotto come un consueto incantesimo, probabilmente, viene da sé.

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