ADULT.: Total Total Damage
Riaprite i parrucchieri
 
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Finalmente adulti, ma ancora pericolosi ed efficaci come da adolescenti. Forse di più.

ADULT.
Total Total Damage

Max Zarucchi
Max Zarucchi

Verso l’inizio del nuovo millennio aveva preso forma un movimento che provava a riscrivere le regole dell’elettronica con un colpo di reni che se da una parte sembrava un back to the roots stilistico, dall’altra continuava un percorso interrotto a fine anni ‘80. L’electroclash fu il fulcro di una scena che voleva distinguersi dalla massa predominante, un po’ come successe in seguito con la witch-house o prima con la tecno, e tra i pionieri del genere sicuramente un posto d’onore va riservato agli ADULT..

Il duo di Detroit sta in giro dal 1998 e, pur con parsimonia, ha pubblicato continuamente album e singoli che sono stati dei veri e propri spartiacque nei dancefloor alternativi di mezzo mondo. Assenti da un paio d’anni, tornano con Perception is/as/of Deception da cui è tratta Total Total Damage. Un groove scheletrico e ossessivamente monotono, che prende le fondamenta dell’electro e le mette in bilico tra alcune intuizioni delle gloriose Malaria! e soluzioni alla Autonervous in forma più downer che upper.

La voce monocorde, annoiata e austera di Nicola Kuperus recita un testo che è lo specchio del mondo moderno, ancor di più in questo momento storico: «L’inganno è percezione / Percezione come inganno / L’inganno della percezione / La percezione è inganno / Cosa vuoi, cosa ti serve / Cosa percepisci / Danno totale». Per concludersi con un monito che è un consiglio a non svalvolare davanti all’overdose di informazioni discordanti che riempiono le nostre giornate: «Chiudi gli occhi».

Il cantato si contrappone – pur fondendosi – alla musica di Adam Lee Miller, in un gioco delle parti dove non si capisce chi trascina chi. Uno sviluppo lineare interrotto verso la fine da una vera e propria orgia sintetica, frutto di un colpo di genio dietro al mixer che manda in tilt i neuroni prima dell’esplosione finale.

Se i Tuxedomoon cantavano No Tears for the Creatures of the Night, gli ADULT. sottolineano che al posto delle lacrime ora c’è solo paranoia.

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