Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Headie One: Gang
Questo è chiaramente uno tosto
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Ecco la next big thing dell’hip-hop britannico, tra grime e Burial.

Headie One è un giovanotto inglese che nel circuito rap-grime-drill si è fatto la gavetta giusta: singoli, EP e pure qualche collaborazione con pesi massimi del giro come Skepta e Dave. Ora si presenta con un album d’esordio intitolato GANG e prodotto da Fred Again.

Cosa c’è di speciale? Beh, basta scorrere i featuring presenti nella scaletta in questione: Sampha, FKA Twigs, Jamie XX e Slowthai. Una compagnia mica di sfigati. E se nomi di questo calibro hanno accettato di presenziare nel disco di un esordiente, potrebbe voler dire che qualche buona carta da giocarsi questo sbarbatello ce l’abbia.

La titletrack è l’apripista perfetta. Le atmosfere fanno molto Burial, con quei vecchi campioni soul femminili ripescati da chissà quale vinile lasciato a prendere polvere. Il resto delle sonorità si inzuppano in un intingolo molto british, tra UK garage, ritmiche hip hop e una coda che affonda le radici addirittura nel gospel. Il rapping di Headie One è diretto e senza tanti fronzoli, frutto di una penna non ancora indimenticabile ma onesta, e capace di spaziare tra vari registri e sporcarsi pure con un po’ di ben dosato autotune. Teniamolo d’occhio.

Headie One