JPEGMAFIA: Bald!
Sempre più incazzato
 
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Un nuovo schiaffo in faccia a base di hip-hop mutante e tagliato con la mannaia.

JPEGMAFIA
Bald!

Luca Roncoroni
Luca Roncoroni

Se siete stanchi della solita trap stereotipata e volete qualche brivido sonoro in più rispetto a proposte più canonicamente old school, allora JPEGMAFIA fa al caso vostro. Parliamo di un terrorista sonoro costantemente fuori controllo, violentissimo sia a livello lirico – nei suoi testi non le manda mai a dire, che si tratti di minacciare omicidi o di ironizzare su qualsiasi cosa – che musicale. Il suo All My Heroes Are Cornballs è stato tra i dischi migliori dell’anno scorso, così come Veteran nel 2018.

Bald! è il suo primo pezzo del 2020, e ancora non ci è dato sapere se arrivi ad anticipare un nuovo LP o se resterà un episodio isolato. Quel che è certo è che Peggy non sta fermo un secondo, e soprattutto non ne vuole assolutamente sapere di normalizzarsi. Qui prende qualche vecchia traccia EDM sepolta chissà dove e la decompone asservendola al suo hip-hop fatto di glitch e distorsioni, con continui cambi di tempo e di mood.

Ogni suo pezzo ne contiene (potenzialmente) almeno altri due o tre al suo interno, e diciamo che farli confluire l’uno nell’altro in modo armonioso non è esattamente tra le sue principali preoccupazioni, anzi. Si va di mannaia e di schiaffi, prendendo(si) per il culo per la calvizie incipiente tra una citazione a Ray Allen (con richiamo a He Got Game per gli intenditori) e una alla star del wrestling Darby Allin.

Se volete provare qualcosa di suo che sia ancora più coraggioso, ci sentiamo di consigliare Baby I’m Bleeding. Non si torna più indietro.

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